Domenica 23 Settembre 2018
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Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) PDF Stampa E-mail

Reflusso1

Cos’è
La malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) si determina quando il contenuto gastrico risale in esofago a causa del rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore, determinando sintomi quali l’irritazione della mucosa dell’esofago, e anche eventuali lesioni. Il reflusso di per sé è un fenomeno meccanico che può verificarsi nel corso della giornata, ma quando acquista una durata e una frequenza tali da determinare sintomi e/o causare lesioni della mucosa esofagea, diviene patologico.

I sintomi più comuni sono:
- bruciore nella regione anteriore e centrale del torace, che si allevia assumendo cibi o antiacido;
- reflusso del materiale gastrico che si manifesta particolarmente quando si è in posizione supina o dopo pasti abbondanti;
- dolore toracico retrosternale;
- dolore durante la deglutizione;
- difficoltà nella deglutizione.

I sintomi che invece più raramente possono manifestarsi sono:
- asma, tosse cronica, faringiti
- infiammazione della lingua (glossite) e carie dentarie.


Gli esami a cui sottoporsi per un’indagine sulla MRGE sono:

- Endoscopia o EGDscopia: serve ad avere una visione diretta della mucosa ed eventualmente a effettuarne piccoli prelievi, per verificare l’esistenza di esofagite o di ernia iatale.

- Ph-Metria dinamica: con questo esame si ha un preciso riscontro della presenza di malattia da reflusso gastro-esofageo. Si esegue utilizzando un piccolo sondino che arriva all’esofago per via nasale. Il sondino è collegato a un registratore che ha il compito di rilevare le variazioni di acidità durante la giornata.

- Manometria: questo esame si esegue allo stesso modo della Ph-Metria, ma serve per misurare la pressione dello sfintere esofageo inferiore e per osservare l’attività motoria esofagea. Il manifestarsi di una o più alterazioni consente di diagnosticare la MRGE.

- Impendenzometria: questo esame, a differenza della Ph-Metria, consente di misurare sia il reflusso gastro-esofageo acido che non acido. L’esame consiste nell’introduzione di un piccolo sondino sterile e morbido attraverso una narice e nel suo posizionamento nell’esofago. Serve per misurare l’entità del reflusso acido e non acido nell’esofago in un periodo di registrazione di 24 ore.

La malattia da reflusso gastro esofageo è una patologia con decorso tendenzialmente benigno, ma i sintomi che provoca possono inibire la normale attività quotidiana.
Più della metà dei casi di MRGE è recidivante, nonostante le adeguate terapie per curarla.

Nell’eventualità ci si trovi di fronte a diagnosi di MRGE è importante seguire alcune indicazioni fondamentali:
• astenersi dal fumo e dall’alcol, che oltre a ridurre la pressione dello sfintere esofageo inferiore, attentano anche le funzionalità e l’insieme dei movimenti dell’esofago;
• evitare di mangiare cibi grassi e in quantità abbondanti, cioccolato, menta - tutti elementi che favoriscono il reflusso;
• controllare il peso corporeo: condizioni di obesità possono essere causa di reflusso gastro-esofageo.
• dormire in posizione rialzata di circa 15 cm per ostacolare il reflusso nelle ore notturne.

Le terapie mediche eseguite per la MRGE sono la prescrizione di farmaci che riducono o bloccano la secrezione gastrica: anti H2, inibitori della pompa protonica, associati a farmaci che aumentano la pressione dello sfintere esofageo inferiore e farmaci che alleviano gli effetti del reflusso (antiacidi, protettori di mucosa, ecc...).
Esiste anche la possibilità di curare la MRGE attraverso la terapica chirurgica. Questa soluzione è particolarmente consigliata in casi di MRGE di grado severo in persone giovani. L’intervento chirurgico più frequentementeusato è quello della fundoplicatio, cioè la chiusura di una parte del fondo gastrico intorno alla parte terminale dell’esofago. L’intervento eseguito attualmente è in videochirurgia e non necessita più dell’apertura dell’addome, come invece avveniva in precedenza.


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